Nel mese di maggio saremo finalmente al lavoro su un nuovo cortometraggio di fiction, il quinto per noi.
Nei prossimi giorni comunicheremo maggiori dettagli e grazie al blog vi aggiorneremo man mano che il lavoro procederà…
Pubblicato da silosproduction su 27 Aprile 2009
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Pubblicato da silosproduction su 15 Aprile 2009
Il nostro documentario Adagio è interamente basato sulla musica di Anton Bruckner, sul secondo movimento della settima sinfonia in mi maggiore, l’adagio appunto. Potete trovare numerosi approfondimenti in rete sul compositore austriaco e sulla sinfonia che abbiamo utilizzato. Di seguito un breve approfondimento relativo al periodo (1883) in cui compose la musica (tratto da wikipedia).
Nel febbraio del 1881, il grande direttore Hans Richter decide di eseguire la Quarta Sinfonia: è il primo grande successo per Bruckner, elogiato dal critico Kremser come un nuovo Schubert. A questo evento è legato il simpatico episodio del tallero, regalato bonariamente dal compositore al maestro d’orchestra – con la frase “Prendete e bevete una birra alla mia salute” — il quale, commosso fino alle lacrime, la incastona nella sua catena d’orologio. Al mese di maggio risale la celere creazione (in soli sette giorni) del Te Deum.
Giungiamo così al 1882, il triste anno dell’addio a Wagner, raggiunto a Bayreuth nel luglio, alla prima assoluta del Parsifal, diretto da Hermann Levi. In questa occasione i due amici hanno l’opportunità di intrattenersi privatamente e nell’incontro – nel quale Wagner rivolgendosi a Richter e ad altri musici affermerà “io non conosco che un uomo che può avvicinarsi a Beethoven: EGLI è Bruckner” – l’organista di Ansfelden ha modo di intuire le precarie condizioni del suo Nume principe, il quale, in effetti, si spegnerà di lì a poco, nel febbraio del 1883 a Venezia. Proprio questo mesto epilogo suggerisce a Bruckner le commoventi cadenze dell’Adagio della Settima Sinfonia, che viene completata in agosto.
Eppure, ad onta dei suoi sessant’anni, la fama e il successo continuano ancora a voltargli le spalle. Merito di Hanslick e delle sue gesta velenose.
Fortunatamente Hermann Levi sollecita il grande direttore Arthur Nikisch a programmare a Lipsia la Settima Sinfonia, eseguita il 30 dicembre con grande successo. La stampa germanica giudica Bruckner una forza della natura, accostandolo a Berlioz, a Liszt e a Wagner. Lo stesso Nikisch confida a Schalk, durante le prove dell’Adagio: “Da Beethoven in poi nulla di simile è stato scritto”. È la Germania, dunque, a regalare a Bruckner i primi grandi successi in serie. La Settima è diretta da Levi a Monaco nel gennaio 1885, il Quintetto e la Terza (l’unica pubblicata) sono eseguiti in altri centri tedeschi.
Finalmente anche Vienna prende a considerare il musicista, in particolar modo dopo un articolo elogiativo pubblicato da Hugo Wolf, che inquadra il maestro di Ansfelden in una parabola che “oscilla per metà in Beethoven e per metà nelle moderne prospettive”.
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