
Come ci è stato chiesto pubblichiamo il testo completo del monologo del nostro documentario Delirio a Mantova… Buon divertimento….
“…. e come si viveva una volta? Uh… Non me ne parlare proprio, ma lasciamo perdere!
Tu pensa che quando i miei genitori erano molto giovani, quindi avranno avuto circa la mia età, la città era circondata – dico cir-con-da-ta – solo dalla campagna….
Mi hanno raccontato che non c’era niente! Ovunque tu ti voltassi solo campi coltivati a perdita d’occhio… Nemmeno una casa, nemmeno una casetta…. Non c’era proprio niente, ma ti rendi conto?!!
Oh, sì sì sì ma poi hanno sistemato tutto, certo… Strade, superstrade, parcheggi, case, palazzi, centri commerciali…
Ma come potrei fare senza centri commerciali? Esci da uno e già ne senti la mancanza… ma per fortuna fai cento metri e ne trovi subito un altro… e poi un altro… e poi un altro ancora, su e giù per le rotonde…. Ooooh, che meraviglia!!
E non abbiamo più problemi con l’energia… Così se devo usare l’asciugacapelli e magari contemporaneamente c’è acceso l’albero di natale non ho più patemi d’animo…! Certo, diciamocelo, se non avessero fatto le centrali elettriche oggi io come farei? Invece posso contare su più di 3.700 Megawatt di potenza tutti per me!!!
E poi a te piacciono tanto i camini delle centrali, vero? Passi pomeriggi davanti alla finestra di casa a vedere il fumo che esce dai camini e sale su, su… Oh, quale incanto! Tu sei sempre stato molto sensibile per queste cose.
Se c’è ancora qualcosa da sistemare? Ma certo! Per fortuna si sta procedendo sulla strada giusta e c’è ancora qualche angolino di Mantova da sistemare… ma lo faranno presto, prestissimo!
Lo so, ti guardi intorno e non ti sembra possibile…. ma…. hai pensato che intorno ai laghi di Mantova… c’è ancora del posto?! Geniale! Per vedere bene il parco del Mincio faranno tante belle case vicino al lago… E dai piani alti si potrà vedere il panorama… E poi nuovi quartieri con tanti parcheggi… e altre zone commerciali e industriali… vaste aree da riempire!
E ti ricordi dietro all’ospedale, dove andavamo ogni tanto? Dove ci sono tutte quelle erbacce brutte? Lì faranno tutta una bella distesa di cemento e case e non lasceranno nemmeno un angolino libero!
E poi… sorpresa! Faranno una bella autostrada, tutta nuova…. lunga lunga, fino a Cremona… e una pista per fare le corse, con un parco di divertimenti!!
E’ il futuro che avanza… E’ bello sapere che sarà così, perché ti riempie di fiducia!
Aaaah… adoro l’odore del benzene al mattino! E presto potremo assaporarlo un po’ dovunque saremo, anche in collina… E per sempre…!
Tu sì che mi capisci… Non mi contraddici mai… Tu sei così calmo, intelligente, sensibile… E capisci i problemi di chi ti sta parlando! Secondo me dovresti darti alla politica… hai le qualità giuste… dovresti solo avere un po’ più di ambizione… Chissà, magari faresti anche della strada…
Dai che oggi ti porto sul Garda…
Pensa che una volta, tanti anni fa, addirittura si andava in treno da Mantova al lago senza toccare l’auto! Pensa che tempi! Una assurdità!
Noi invece possiamo farlo con la nostra comoda macchina. E faremo una bella e lunga coda, che so che ti piace tanto… Così potrai contare le macchine, una dietro l’altra… E poi guidare, si sa, stimola i riflessi: sorpassa la vecchia, schiva il camion, evita la nutria… E’ sempre un buon esercizio!
E pensa…. non c’erano nemmeno le rotonde una volta! Ma che tempi, che tempi! Io sarei diventata matta se fossi vissuta allora!