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La fase di pre-produzione

Pubblicato da silosproduction su 24 Luglio 2008

La produzione di un cortometraggio (ma in generale può valere per qualsiasi altro tipo di video) si può dividere in alcune fasi fondamentali e ben distinte.

In base alla nostra esperienza (ma non solo) la lavorazione può essere suddivisa in base al tempo in cui vengono realizzate le riprese (precedente, coincidente o successivo). Si parla allora di pre-produzione, riprese e post-produzione.

Pre-produzione: la pianificazione del cortometraggio.

La base, ovviamente, è l’idea. Senza l’idea, la storia che si vuole raccontare, non si va molto lontano. La storia coincide con quello che da ora in avanti chiameremo soggetto. Solitamente prima di passare alla fase successiva buttiamo giù l’idea con appunti ma più spesso scriviamo la trama nella forma libera di un racconto e poi la discutiamo e perfezioniamo.

Il soggetto deve poi essere adattato per essere raccontato nella forma “cinematografica” e quindi con gli strumenti tipici di questa forma di narrazione. Stiamo già parlando della sceneggiatura. La sceneggiatura ha una struttura meno libera del soggetto perché bisogna “imbrigliare” la storia entro schemi più precisi. I dialoghi dei vari personaggi devono essere indicati con precisione, gli ambienti e gli oggetti in scena devono essere descritti ecc…
Bisogna individuare le singole scene in cui si suddivide la storia. E’ la sceneggiatura che poi lo staff e gli attori si porteranno sul set e che sarà utilizzata nel momento delle riprese.

A noi è capitato abbastanza spesso di modificare “sul campo” la sceneggiatura in base alle condizioni ambientali o quando girando ci siamo resi conto che qualcosa non andava oppure perché durante le riprese sono nate nuove idee molto valide. Stiamo parlando comunque di dettagli.

Se soggetto e sceneggiatura non mancano mai, lo storyboard invece non sempre è presente. Nel nostro caso lo abbiamo utilizzato solamente per Coffee Break e lo spot Emozioni, ma intendiamo farne un uso molto più “pesante” in futuro. In pratica si tratta di visualizzare le scene descritte nella sceneggiatura, traducendo graficamente la storia (come se si stesse realizzando un fumetto) riproducendo quelle che poi saranno le inquadrature da girare. E qua serve qualcuno bravo a disegnare… Oppure si possono utilizzare foto realizzate durante le prove. Esistono anche programmi appositi, ma noi non li abbiamo mai provati.

Una volta che abbiamo la sceneggiatura definitiva (le revisioni sono di solito abbastanza cospicue…) siamo quasi pronti a girare. Prima però, basandosi sulla sceneggiatura, è necessario fare una check-list delle cose che serviranno durante le riprese (oggetti di scena, abbigliamento, ma anche attrezzatura tecnica ecc…) e sopratutto bisognerà fare dei sopralluoghi sui “set” dove dovremo girare, sopratutto se siamo in esterni (per verificare eventuali problemi come la luce, la disponibilità del luogo e via dicendo).

Infine prima delle riprese sarebbe bene fare delle prove in condizioni analoghe a quelle delle riprese definitive per verificare sul campo (e far provare gli attori e i tecnici) se tutto fila liscio.

In estrema sintesi questa è la fase della pre-produzione, almeno così come noi solitamente la viviamo. In pratica nasce l’idea, la si formalizza e poi ci si organizza per essere pronti a girare il corto… ma questo è un’altro post!

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